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emozioni - 1.8m posts

    Ieri nel portagioie, oltre a mille carte d'imbarco per venire o tornare da Roma (dal 2003), ho trovato anche questo vecchio biglietto del treno.
.
Mentre prendevo gli aerei per un progetto a due questo biglietto rappresenta il mio progetto. Anzi, è ancora qui perché era più una sfida e non sapevo se e quanto avrei retto.
.
Era la mia sfida alle abitudini perché avrei dovuto spostarmi spesso.
Era la sfida verso la famiglia perché mia madre mi voleva medico e mio padre commercialista mentre io avevo scelto SC. Dell'educazione. Era una facoltà 
nuova, c'erano un sacco di pedagogia e psicologia e tutto il piano di studi era pazzesco. 😊
Era una sfida alla mia incostanza e pochi sanno quante volte ho detto: "Adesso mollo, ho sbagliato tutto".
.
L'ho pensato quando non riuscivo a passare l'esame di statistica ed ero così rassegnata che un giorno me n'ero andata ma lo avevo passato.
Stavo per mollare per il tirocinio in presidio psichiatrico perché "Era troppo per me".
Oh, l'ultimo esame. Ancora oggi ho gli incubi di avere la tesi pronta e mi dicono che manca un esame.
.
Il giorno della tesi ho esposto il mio lavoro osservando delle scatoline di stoffa lucida, rossa, chiedendomi cosa ci fosse dentro. Sono arrivata in fondo senza accorgermene. In fondo alla discussione della tesi, non certo di quel percorso che è stato impegnativo e pazzesco.
.
Torniamo alle scatoline rosse. Poco dopo aver terminato il mio discorso e aver risposto alle domande dei togati, ho scoperto di essermi guadagnata la spilletta dell'università che ovviamente è rimasta in quella scatola per tutti questi anni, vicino al biglietto del treno, per ricordarmi l'inizio e la fine di quel viaggio.
.
❓Prova a ripensare al viaggio, alla scelta più importante della tua vita e dimmi se sei più felice e orgogliosa di aver iniziato o del risultato raggiunto?
.
⚠️ Ah, il biglietto è datato 28 ottobre 1994. Pochi giorni prima avevo chiuso una storia importante dopo aver scoperto un presunto tradimento. Ho scelto me stessa. Per me vale più il biglietto del treno. 🤗
.
#spiritualità #emozioni #karmafamiliare #karma #amore #lowcostemotions #zenlife #vibes #motivazione #crescitapersonalefemminile #donne #autostima

    Ieri nel portagioie, oltre a mille carte d'imbarco per venire o tornare da Roma (dal 2003), ho trovato anche questo vecchio biglietto del treno.
    .
    Mentre prendevo gli aerei per un progetto a due questo biglietto rappresenta il mio progetto. Anzi, è ancora qui perché era più una sfida e non sapevo se e quanto avrei retto.
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    Era la mia sfida alle abitudini perché avrei dovuto spostarmi spesso.
    Era la sfida verso la famiglia perché mia madre mi voleva medico e mio padre commercialista mentre io avevo scelto SC. Dell'educazione. Era una facoltà
    nuova, c'erano un sacco di pedagogia e psicologia e tutto il piano di studi era pazzesco. 😊
    Era una sfida alla mia incostanza e pochi sanno quante volte ho detto: "Adesso mollo, ho sbagliato tutto".
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    L'ho pensato quando non riuscivo a passare l'esame di statistica ed ero così rassegnata che un giorno me n'ero andata ma lo avevo passato.
    Stavo per mollare per il tirocinio in presidio psichiatrico perché "Era troppo per me".
    Oh, l'ultimo esame. Ancora oggi ho gli incubi di avere la tesi pronta e mi dicono che manca un esame.
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    Il giorno della tesi ho esposto il mio lavoro osservando delle scatoline di stoffa lucida, rossa, chiedendomi cosa ci fosse dentro. Sono arrivata in fondo senza accorgermene. In fondo alla discussione della tesi, non certo di quel percorso che è stato impegnativo e pazzesco.
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    Torniamo alle scatoline rosse. Poco dopo aver terminato il mio discorso e aver risposto alle domande dei togati, ho scoperto di essermi guadagnata la spilletta dell'università che ovviamente è rimasta in quella scatola per tutti questi anni, vicino al biglietto del treno, per ricordarmi l'inizio e la fine di quel viaggio.
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    ❓Prova a ripensare al viaggio, alla scelta più importante della tua vita e dimmi se sei più felice e orgogliosa di aver iniziato o del risultato raggiunto?
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    ⚠️ Ah, il biglietto è datato 28 ottobre 1994. Pochi giorni prima avevo chiuso una storia importante dopo aver scoperto un presunto tradimento. Ho scelto me stessa. Per me vale più il biglietto del treno. 🤗
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    #spiritualità #emozioni #karmafamiliare #karma #amore #lowcostemotions #zenlife #vibes #motivazione #crescitapersonalefemminile #donne #autostima

    6 0 9 minutes ago
    [Peccatori imperdonabili 24/35]

La domanda era più che lecita. Perché mai frequentare una persona che ritenevo anonima e bruttina? Scrollai le spalle, ma solo perché la risposta probabilmente non sarebbe piaciuta alla mia collega. Anzi, essendo amica di Gabriella, molto amica, si sarebbe arrabbiata. Inoltre, per quanto fossi un maschilista, egocentrico e adultero, non era da me condividere certi dettagli privati.

Avevo incontrato Gabriella tre mesi prima. Era accaduto durante il solito giovedì universitario. C'era musica dal vivo, birra quasi gratis e un rapporto maschi/femmine prossimo alla doppia cifra. Stavo chiacchierando assieme ad alcuni amici di amici, tutti rigorosamente al quarto/quinto bicchiere di vino fatto in casa, quando la mia collega si era avvicinata per presentarmi Gabriella.

Una stretta di mano, un mezzo sorriso, e quell'attimo in cui un uomo decide se la persona che ha di fronte sia o meno chiavabile. Lo era, anche perché avevo in circolo parecchio alcol e avevo fumato diversi grammi di marijuana. Inoltre ero in astinenza da sei settimane. Guardando Gabry, mi era parso che le fossero venuti gli occhi a cuoricino; anzi, a forma di priapo. E dopo i soliti «cosa studi?», «di dove sei?» e «come conosci xxx-Ela?» ci eravamo scambiati i numeri di telefono; ma solo dopo esserci imboscati in bagno.

Gabriella aveva una dote nascosta. Le sue labbra e la sua lingua erano degne di essere celebrate da Luttazzi, Bill Hicks e da altri teorici del deepthroat. Quando si era attaccata al mio cazzo come un'asmatica all'inalatore del cortisone, era stata tanto brava da provocarmi visioni mistiche di terzo livello. «È molto affettuosa», parafrasai per la mia collega. «E comunque “bruttina” non significa cesso», ridimensionai.

Allora lei sorrise soddisfatta. Era quel che voleva dicessi. Quindi disse ciò che io non volevo sentire. (continua)

#frasivere #riflessioni #quotes #letteratura #cat #scrivilosuimuri #instafrasi #emozioni #frasitop #poesiadistrada #art #arte #autore #cats_of_instagram #scritturacreativa #scrittoriemergenti #bookstagram #sentimenti #poem #libridaleggere #poesiacontemporanea #peccatorimperdonabili #catstagram #minimalmood #minimal

    [Peccatori imperdonabili 24/35]

    La domanda era più che lecita. Perché mai frequentare una persona che ritenevo anonima e bruttina? Scrollai le spalle, ma solo perché la risposta probabilmente non sarebbe piaciuta alla mia collega. Anzi, essendo amica di Gabriella, molto amica, si sarebbe arrabbiata. Inoltre, per quanto fossi un maschilista, egocentrico e adultero, non era da me condividere certi dettagli privati.

    Avevo incontrato Gabriella tre mesi prima. Era accaduto durante il solito giovedì universitario. C'era musica dal vivo, birra quasi gratis e un rapporto maschi/femmine prossimo alla doppia cifra. Stavo chiacchierando assieme ad alcuni amici di amici, tutti rigorosamente al quarto/quinto bicchiere di vino fatto in casa, quando la mia collega si era avvicinata per presentarmi Gabriella.

    Una stretta di mano, un mezzo sorriso, e quell'attimo in cui un uomo decide se la persona che ha di fronte sia o meno chiavabile. Lo era, anche perché avevo in circolo parecchio alcol e avevo fumato diversi grammi di marijuana. Inoltre ero in astinenza da sei settimane. Guardando Gabry, mi era parso che le fossero venuti gli occhi a cuoricino; anzi, a forma di priapo. E dopo i soliti «cosa studi?», «di dove sei?» e «come conosci xxx-Ela?» ci eravamo scambiati i numeri di telefono; ma solo dopo esserci imboscati in bagno.

    Gabriella aveva una dote nascosta. Le sue labbra e la sua lingua erano degne di essere celebrate da Luttazzi, Bill Hicks e da altri teorici del deepthroat. Quando si era attaccata al mio cazzo come un'asmatica all'inalatore del cortisone, era stata tanto brava da provocarmi visioni mistiche di terzo livello. «È molto affettuosa», parafrasai per la mia collega. «E comunque “bruttina” non significa cesso», ridimensionai.

    Allora lei sorrise soddisfatta. Era quel che voleva dicessi. Quindi disse ciò che io non volevo sentire. (continua)

    #frasivere #riflessioni #quotes #letteratura #cat #scrivilosuimuri #instafrasi #emozioni #frasitop #poesiadistrada #art #arte #autore #cats_of_instagram #scritturacreativa #scrittoriemergenti #bookstagram #sentimenti #poem #libridaleggere #poesiacontemporanea #peccatorimperdonabili #catstagram #minimalmood #minimal

    166 7 12 minutes ago
    Sembra ieri che eri così...e oggi sarà una conferma di una maturità che hai conquistato già da tempo. 
In bocca al lupo per il tuo esame amore mio! 🤞🏻❤️ @sabbionisasha #esamedimaturità #ansia #emozioni
Кажется, что только вчера я держала тебя совсем кроху на руках...а сегодня у тебя первый выпускной экзамен. Ну пуха, ни пера, доченька! Верю в тебя и горжусь!🤞🏻❤
#выпускнойэкзамен #волнение #эмоции
#natashasway

    Sembra ieri che eri così...e oggi sarà una conferma di una maturità che hai conquistato già da tempo.
    In bocca al lupo per il tuo esame amore mio! 🤞🏻❤️ @sabbionisasha #esamedimaturità #ansia #emozioni
    Кажется, что только вчера я держала тебя совсем кроху на руках...а сегодня у тебя первый выпускной экзамен. Ну пуха, ни пера, доченька! Верю в тебя и горжусь!🤞🏻❤
    #выпускнойэкзамен #волнение #эмоции
    #natashasway

    936 50 22 minutes ago

    19 2 25 minutes ago
    La vita è #colore. Ogni giorno e più volte al giorno cambiano le nostre #emozioni e quindi anche i nostri colori. Mi piace pensare che siamo come un'#operad'arte che si #ridisegna continuamente.💄💋

    La vita è #colore . Ogni giorno e più volte al giorno cambiano le nostre #emozioni e quindi anche i nostri colori. Mi piace pensare che siamo come un' #operad 'arte che si #ridisegna continuamente.💄💋

    6 0 32 minutes ago
    A pranzo verdure con contorno di storie... Si, posso dire che è iniziato tutto dalle fiabe. 
Ero bambina e mia mamma a pranzo mi coccolava in modo speciale leggendomi libri e libri di fiabe classiche mentre mangiavamo. 
Non c’era momento più bello, perché io potevo intervenire e cambiare i finali, criticare i personaggi, salvare il lupo invece di Cappuccetto Rosso. Credo nel frattempo di aver mangiato senza accorgermene quintali di verdura. Ma ripensandole oggi quelle fiabe sono state per me un cibo per l’anima. Momenti di condivisione che, mi hanno trasmesso lo stupore e la curiosità verso l’altro. Quella stessa capacità di meravigliarsi che rivedo in ogni bambino quando divora ciò che lo circonda con lo sguardo, quando chiede “perché “ o quando inizia a puntare il ditino attirando l’attenzione dell’adulto su quello che gli interessa per avere supporto e decifrare insieme a lui la mappa del mondo. Meraviglia che è racchiusa in ognuno di noi, e anche quando sembra offuscata da un velo di disincanto emerge ogni volta che nella
stanza della terapia, riabbracciamo quei bambini che siamo stati permettendoci di affrontare quella “fatica di crescere” che, come ogni fiaba racconta, è un lungo viaggio straordinario. 
#psicoterapia #fiabe #ansia #emozioni #rimini #mum #photography #attacchidipanico #peluche #winnicott #anxiety #pregnancy #psychology  #adventure #stress #family  #mumtobe

    A pranzo verdure con contorno di storie... Si, posso dire che è iniziato tutto dalle fiabe.
    Ero bambina e mia mamma a pranzo mi coccolava in modo speciale leggendomi libri e libri di fiabe classiche mentre mangiavamo.
    Non c’era momento più bello, perché io potevo intervenire e cambiare i finali, criticare i personaggi, salvare il lupo invece di Cappuccetto Rosso. Credo nel frattempo di aver mangiato senza accorgermene quintali di verdura. Ma ripensandole oggi quelle fiabe sono state per me un cibo per l’anima. Momenti di condivisione che, mi hanno trasmesso lo stupore e la curiosità verso l’altro. Quella stessa capacità di meravigliarsi che rivedo in ogni bambino quando divora ciò che lo circonda con lo sguardo, quando chiede “perché “ o quando inizia a puntare il ditino attirando l’attenzione dell’adulto su quello che gli interessa per avere supporto e decifrare insieme a lui la mappa del mondo. Meraviglia che è racchiusa in ognuno di noi, e anche quando sembra offuscata da un velo di disincanto emerge ogni volta che nella
    stanza della terapia, riabbracciamo quei bambini che siamo stati permettendoci di affrontare quella “fatica di crescere” che, come ogni fiaba racconta, è un lungo viaggio straordinario.
    #psicoterapia #fiabe #ansia #emozioni #rimini #mum #photography #attacchidipanico #peluche #winnicott #anxiety #pregnancy #psychology #adventure #stress #family #mumtobe

    7 0 44 minutes ago

Top #emozioni posts

    [Peccatori imperdonabili 24/35]

La domanda era più che lecita. Perché mai frequentare una persona che ritenevo anonima e bruttina? Scrollai le spalle, ma solo perché la risposta probabilmente non sarebbe piaciuta alla mia collega. Anzi, essendo amica di Gabriella, molto amica, si sarebbe arrabbiata. Inoltre, per quanto fossi un maschilista, egocentrico e adultero, non era da me condividere certi dettagli privati.

Avevo incontrato Gabriella tre mesi prima. Era accaduto durante il solito giovedì universitario. C'era musica dal vivo, birra quasi gratis e un rapporto maschi/femmine prossimo alla doppia cifra. Stavo chiacchierando assieme ad alcuni amici di amici, tutti rigorosamente al quarto/quinto bicchiere di vino fatto in casa, quando la mia collega si era avvicinata per presentarmi Gabriella.

Una stretta di mano, un mezzo sorriso, e quell'attimo in cui un uomo decide se la persona che ha di fronte sia o meno chiavabile. Lo era, anche perché avevo in circolo parecchio alcol e avevo fumato diversi grammi di marijuana. Inoltre ero in astinenza da sei settimane. Guardando Gabry, mi era parso che le fossero venuti gli occhi a cuoricino; anzi, a forma di priapo. E dopo i soliti «cosa studi?», «di dove sei?» e «come conosci xxx-Ela?» ci eravamo scambiati i numeri di telefono; ma solo dopo esserci imboscati in bagno.

Gabriella aveva una dote nascosta. Le sue labbra e la sua lingua erano degne di essere celebrate da Luttazzi, Bill Hicks e da altri teorici del deepthroat. Quando si era attaccata al mio cazzo come un'asmatica all'inalatore del cortisone, era stata tanto brava da provocarmi visioni mistiche di terzo livello. «È molto affettuosa», parafrasai per la mia collega. «E comunque “bruttina” non significa cesso», ridimensionai.

Allora lei sorrise soddisfatta. Era quel che voleva dicessi. Quindi disse ciò che io non volevo sentire. (continua)

#frasivere #riflessioni #quotes #letteratura #cat #scrivilosuimuri #instafrasi #emozioni #frasitop #poesiadistrada #art #arte #autore #cats_of_instagram #scritturacreativa #scrittoriemergenti #bookstagram #sentimenti #poem #libridaleggere #poesiacontemporanea #peccatorimperdonabili #catstagram #minimalmood #minimal

    [Peccatori imperdonabili 24/35]

    La domanda era più che lecita. Perché mai frequentare una persona che ritenevo anonima e bruttina? Scrollai le spalle, ma solo perché la risposta probabilmente non sarebbe piaciuta alla mia collega. Anzi, essendo amica di Gabriella, molto amica, si sarebbe arrabbiata. Inoltre, per quanto fossi un maschilista, egocentrico e adultero, non era da me condividere certi dettagli privati.

    Avevo incontrato Gabriella tre mesi prima. Era accaduto durante il solito giovedì universitario. C'era musica dal vivo, birra quasi gratis e un rapporto maschi/femmine prossimo alla doppia cifra. Stavo chiacchierando assieme ad alcuni amici di amici, tutti rigorosamente al quarto/quinto bicchiere di vino fatto in casa, quando la mia collega si era avvicinata per presentarmi Gabriella.

    Una stretta di mano, un mezzo sorriso, e quell'attimo in cui un uomo decide se la persona che ha di fronte sia o meno chiavabile. Lo era, anche perché avevo in circolo parecchio alcol e avevo fumato diversi grammi di marijuana. Inoltre ero in astinenza da sei settimane. Guardando Gabry, mi era parso che le fossero venuti gli occhi a cuoricino; anzi, a forma di priapo. E dopo i soliti «cosa studi?», «di dove sei?» e «come conosci xxx-Ela?» ci eravamo scambiati i numeri di telefono; ma solo dopo esserci imboscati in bagno.

    Gabriella aveva una dote nascosta. Le sue labbra e la sua lingua erano degne di essere celebrate da Luttazzi, Bill Hicks e da altri teorici del deepthroat. Quando si era attaccata al mio cazzo come un'asmatica all'inalatore del cortisone, era stata tanto brava da provocarmi visioni mistiche di terzo livello. «È molto affettuosa», parafrasai per la mia collega. «E comunque “bruttina” non significa cesso», ridimensionai.

    Allora lei sorrise soddisfatta. Era quel che voleva dicessi. Quindi disse ciò che io non volevo sentire. (continua)

    #frasivere #riflessioni #quotes #letteratura #cat #scrivilosuimuri #instafrasi #emozioni #frasitop #poesiadistrada #art #arte #autore #cats_of_instagram #scritturacreativa #scrittoriemergenti #bookstagram #sentimenti #poem #libridaleggere #poesiacontemporanea #peccatorimperdonabili #catstagram #minimalmood #minimal

    166 7 12 minutes ago